Ministri Straordinari 2012.II
Aggiornamento Ministri Straordinari della Comunione 2012 - II Incontro
di don Pietro Jura
I. ANDARE A MESSA
Quella certa domenica esitate a muovervi per andare a messa. Finalmente, vi decidete. Dite piuttosto che è Dio che vi ha fatto decidere. Dio fa uscire ciascuno dalla propria solitudine e dal proprio isolamento per formare un popolo che vive di fede e la cui unità è in Cristo. Ogni volta che vado in una chiesa per celebrare la messa, penso a quelle parole della Sapienza (Proverbi 9, 5) che risuonano nelle parole di Gesù pronunziate nella sinagoga di Cafarnao: «Venite, mangiate il miopane; bevete il vino che io ho preparato» (Gv 6). Questa Sapienza personificata che «ha imbandito lo tavola» e che «proclama il suo invito sui punti piùalti della città», questa Sapienza fatta carne, è il Verbo di Dio che ci invita al suo banchetto.
E’
Aggiornamento per Ministri Straordinari della Comunione. 2012
La comunione agli assenti
di don Pietro Jura
I racconti dell’istituzione, espliciti come in 1Cor 11, 23-26 o impliciti, come nelle riletture eucaristiche di episodi del ministero pubblico pre-pasquale (cf. Lc 24, 30 e le narrazioni della moltiplicazione dei pani), incardinano la narrazione su quattro verbi, tutti ripresi nel racconto liturgico dell’istituzione (che si ispira alle fonti scritturistiche senza identificarsi ad verbum con alcuna di loro). Le azioni rituali corrispondenti a tali verbi scandiscono la liturgia eucaristica: nella notte in cui veniva tradito il Signore Gesù prese il pane, pronunciò la benedizione, spezzò il pane, lo diede. Nella liturgia eucaristica a questi verbi corrispondono i riti di presentazione dei doni (nei quali il sacerdote prende il pane ricevendolo dalle mani dei fedeli), la preghiera eucaristica, la fractio panis, la distribuzione della comunione ai fedeli. La distribuzione della comunione è quindi uno dei momenti costitutivi della celebrazione, il momento in cui il mistero celebrato si fa nutrimento dei fedeli per trasformarli, “cristificarli” e reindirizzarli a una vita nuova, davvero eucaristica, la cui legge è l’amore di Cristo. Nella celebrazione lo Spirito Santo viene invocato sul pane e sul vino, ma anche sull’assemblea, e le due epiclesi sono intimamente congiunte: il pane e il vino sono consacrati per divenire cibo dei fedeli, affinché “su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del corpo e sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo” (Canone Romano), “per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo” (PE II).
Per questo
Convegno regionale di Musica Sacra
Sabato scorso, il 17 marzo, si svolse a Frascati, presso la Villa Campitelli, il Convegno Regionale sulla Musica Sacra, organizzato dalla Commissione Episcopale Laziale per la Liturgia con il tema “Soggetti ministeriali del canto liturgico: celebrante – assemblea – coro”.
Al Convegno presero parte diversi direttori degli Uffici Liturgici Diocesani, responsabili delle Sezioni di Musica Sacra, direttori dei cori, organisti, musicisti e semplici coristi provenienti dalle Diocesi Laziali.
I lavori furono aperti da S.E. mons. Raffaello Martinelli, Vescovo Delegato della Commissione Episcopale Laziale per la Liturgia. Seguirono poi due interventi. Primo di mons. Antonio Parisi, dall’Archidiocesi di Bari, già Direttore della Sezione di Musica Sacra presso l’Ufficio Liturgico Nazionale, musicista e il secondo di p. Eugenio Costa, gesuita, musicista, professore emerito della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e dell’Istituto Teologico di Parigi.
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