Agli E.mi Membri della Conferenza Episcopale Italiana
Venerato Confratello,
è stato posto il quesito se quest’anno possa darsi luogo alla processione pubblica delle Palme in quelle località in cui domenica 28 marzo si terranno le elezioni amministrative. Rispondo alla questione rifacendomi agli orientamenti contenuti nella circolare del 27 marzo 2006 (Prot. N. 298/06), provocata dalla coincidenza della medesima ricorrenza liturgica con le elezioni politiche.
Sentito il Ministero dell’interno, si ribadisce che non esistono norme dalle quali possano evincersi limitazioni allo svolgimento di processioni religiose nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni. L’articolo 9 della legge 4 maggio 1956, n. 212, prevede esclusivamente il divieto, nei predetti giorni, di comizi e riunioni di propaganda elettorale. Il secondo comma del medesimo articolo stabilisce il divieto di ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di duecento metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.
Qualora si intendesse dare luogo alla processione pubblica, si dovrà procedere secondo le modalità fissate in linea generale dagli articoli 25 e seguenti del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (“Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”), e dagli articoli 29 e seguenti del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (“Regolamento di pubblica sicurezza”). In casi specifici, l’autorità di pubblica sicurezza è legittimata a modificare l’itinerario della processione, nel caso in cui essa possa ostacolare il libero e spedito accesso degli elettori nei locali di votazione ovvero possa determinare il crearsi di assembramenti nelle strade adiacenti ai locali stessi (cf. Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, articolo 44).
La possibilità offerta dalla normativa vigente deve ovviamente essere adattata alla realtà locale: spetta all’Ordinario diocesano valutare la convenienza di dare luogo alla manifestazione religiosa, tenendo anche conto dei riflessi che potrebbe avere l’eventuale presenza di autorità civili, di candidati e di esponenti di partito, come pure delle possibili reazioni locali.
Qualora l’Ordinario diocesano ritenga comunque di consentire la processione pubblica in coincidenza con la giornata elettorale, sarà opportuno che ne concordi preventivamente le modalità di svolgimento con la competente Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo, al fine di assicurarne la massima regolarità e serenità in relazione alle specifiche situazioni locali.
Profitto della circostanza per porgere un fraterno saluto e confermarmi.
Dev.mo in Cristo
+ Mariano Crociata, Segretario Generale