La Dossologia - il momento più alto della Celebrazione Eucaristica
«Il primo e fondamentale servizio della comunità cristiana è pertanto la celebrazione dell' Eucarestia, sacramento della passione del Signore» perché, come insegna san Gregorio di Nissa, «colui che fu steso sulla croce nel momento della morte è colui che unisce a sé ed armonizza ogni cosa, conducendo le diverse nature degli esseri ad un' unica cospirazione ed armonia». (Card. Caffarra, festa di san Petronio, il 4 ottobre).
Ecco perché è fondamentale partecipare alla S. Messa Domenicale e alla S. Messa proposta in straordinari eventi ecclesiali, diocesani e non.
L'abside, segno e speranza della risurrezione
L’abside di una chiesa è la parete che non chiude. È il monte abbassato. Il burrone riempito. Il sentiero raddrizzato. È lo spazio aperto da Cristo, dall’avvento di «colui che è, che era e che viene» (Ap 1,8). Quelle pietre che a semicerchio fuoriescono dalle mura squadrate ricordano che ogni celebrazione della liturgia è cammino verso il ritorno di Cristo. Attestano la speranza nella parusia.
L'altare è il cuore della fede
La natura non fa vino. Fa aceto. Solo il lavoro dell’uomo è capace di sospendere il tempo dell’uva quando schiuma e trattenerlo nel vino, breve anticipo di eterno che allieta il cuore. La natura, da sola, non fa il pane. È il lavoro dell’uomo che raccoglie il frumento, ne trae il pane vigoroso e, spezzandolo, lo ritrova in molti giorni, lungo il tempo delle generazioni. La natura attende l’opera dell’uomo. E l’opera dell’uomo cerca di trattenere il tempo. Ma per quanto insista non riesce. La creazione è sottomessa alla caducità (Rm 20,8).
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