Oggi il Signore trasfigurato rinnova Adamo
Nella
tradizione siro-occidentale la grande festa della Trasfigurazione del
Signore sottolinea con immagini molto belle il manifestarsi della
divinità di Cristo per mezzo della sua umanità: "Signore Dio, facci
degni di festeggiare in santità, di salmodiare in purezza, e di cantarti
con canti di gioia, nella festa della manifestazione della gloria della
tua divinità sul monte Tabor. La tua grazia, infatti, ci fa passare dal
male al bene, dal peccato alla giustizia". La trasfigurazione manifesta
la divinità di Cristo, in qualche modo a misura della capacità dei
discepoli.
Nel vespro il sedro, composizione liturgica siriaca in prosa poetica,
descrive i fatti avvenuti sul Tabor: "Tu, Signore, hai voluto che lo
spirito umano possa avvicinarsi alla tua maestà, e hai voluto anche che
risplenda la tua luce eterna, il tuo Figlio unigenito, e splenda nella
creazione per illuminare coloro che sedevano nelle tenebre e nell'ombra
della morte. E lui apparve sulla terra nella nostra natura umana per
restaurare in essa la maestosa immagine della tua conoscenza".
Con una lunga serie di frasi che iniziano con "oggi", il sedro enumera
poi i fatti salvifici: "Oggi gli angeli scendono per onorare il Figlio
unigenito che ha mutato il suo aspetto per manifestare al mondo la
ricchezza della sua gloria. Oggi Pietro, Giacomo e Giovanni si
rallegrano perché hanno visto la gloria della sua maestà e sono stati
presi da timore e spavento davanti alla sua visione. Oggi Elia il
Tesbita arriva e adora il Signore dei profeti che è venuto per
autenticare le sue profezie. Oggi Mosè, il capo dei profeti, si alza
dalla tomba e viene per vedere il Signore che gli apparve nel roveto
ardente e non consumato. Oggi i discepoli comprendono che il tuo Figlio
unigenito ha il potere sui viventi e sui morti, e sanno che morirà anche
lui e vivrà, e con la sua morte vivificherà i popoli e le nazioni".
La Chiesa italiana affida a Maria il popolo italiano
1. Giovedì 26 maggio la Vicaria di Ceccano si ritrovera' presso il Santuario di Santa Maria a Fiume, a Ceccano, dove ci sarà la Celebrazione Eucaristica alle ore 19.00 e la veglia a partire dalle ore 21.00;
2. Giovedì 26 maggio la Vicaria di Ferentino organizza la veglia nella chiesa di Santa Maria Maggiore, con inizio alle ore 21.00;
3. Domenica 29 maggio, alle ore 21.00, il Santuario di Santa Maria della Valle a Monte San Giovanni Campano ospiterà la veglia della Vicaria di Veroli;
4. Lunedi' 30 maggio sara' la Vicaria di Frosinone a riunirsi per la preghiera mariana, fissata alle ore 21.00 presso il Santuario di Madonna delle Grazie;
5. Martedi' 31 maggio è in programma la veglia nella Vicaria di Ceprano che vedra' anche la partecipazione del Vescovo, S.E. Mons. Ambrogio Spreafico: appuntamento nella chiesa di Santa Maria Maggiore, alle ore 19.30.
Nota sui «mesi mariani»
a) tenendo conto delle esigenze della liturgia, delle attese dei fedeli, della loro maturazione nella fede, la problematica posta dai «mesi mariani» dovrebbe essere studiata nell’ambito della «pastorale d’insieme» della Chiesa locale; si eviterebbero in tal modo situazioni di contrasto pastorale che disorientano i fedeli, come accadrebbe, ad esempio, se ci si limitasse ad abolire il «mese di maggio»;
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