Preghiera per il Congresso Eucaristico Nazionale 2011

2839.jpg Signore Gesù,

di fronte a Te, Parola di verità

e Amore che si dona,

come Pietro ti diciamo:

Signore, da chi andremo?

Tu hai parole di vita eterna”.

   
 

Congresso Eucaristico Nazionale 2011

congresso_di_ancona.jpg Inno per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale
E’ disponibile presso il nostro Uficio Liturgico Diocesano, l'Inno per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà nell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo dal 3 all’11 settembre 2011. Il testo dell’Inno testimonia la volontà di Cristo Signore di essere presenza e risposta all’uomo e alle domande che accompagnano la sua vita. “Signore, da chi andremo?” è la quotidiana questione che vive nell’anima. “In questo senso il Congresso Eucaristico Nazionale del 2011 si fa occasione di incontro e di grazia con Cristo – spiega l’Arcivescovo di Ancona-Osima Edoardo Menichelli – l’Inno è un invito e una festosa meditazione. Come ogni singola nota accordata alle altre genera la melodia di quest’Inno, così ognuno di noi, in unione con il Cristo, si fa risposta alla domanda di Pietro: Signore, da chi andremo?”. La musica dell’Inno, registrato il 6 giugno 2010 presso l’Aula Magna del Pontificio Seminario Regionale Marchigiano di Ancona, è stata composta da Pasquale Impagliatelli, il Direttore dell’Orchestra “Accademia della Libellula” e del Coro è il Maestro Laura Petrocchi mentre gli Arrangiamenti sono del Maestro Lorenzo Angelini. 

   

Santi e defunti

tutti-i-santi.jpg Solennità di tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli Defunti 
 
Richiamo storico.
La festa di Tutti i Santi sembra ripetere le sue origini, in analogia con simili celebrazioni introdotte da diverse Chiese orientali nel IV e V sec., dalla dedicazione della basilica di S. Maria ad Martyres (il Pantheon) compiuta da papa Bonifacio IV il 13 maggio del 609. II ri­cordo di questa solenne dedicazione si celebrava ogni anno con un concorso straordinario di pellegrini. Nell’835 la data risulta spostata, forse in dipendenza dai lavori agricoli, al 1° novembre. II significato della festa è quello di raccogliere «sub una sollem­nitate» il ricordo e la venerazione verso i fratelli che ci hanno prece­duto con il loro esempio e la loro santità e vivono ormai nella gloria di Dio: vita eterna, comunione dei Santi, loro intercessione e, insie­me, vocazione di tutti alla santità, richiamo ai valori e al senso della vita del cristiano ancora pellegrino in questo mondo, ecc. costitui­scono il messaggio e il contenuto del mistero che si celebra con que­sta solennità.In stretta dipendenza da essa si sviluppa, a partire dall’inizio del sec. XI ad opera di S. Olidone e del monastero di Cluny, la comme­morazione di tutti i fedeli defunti il giorno successivo a quello di tut­ti i Santi: al «dies exsultationis» fa così seguito il «dies orationis». L’identico mistero sollecita i fedeli anche alla preghiera di suffragio per i morti che ancora attendono l’unione perfetta con Cristo (cf. M. Righetti, Storia liturgica, Milano 1969, v. III, 466 ss. e 512 ss.).
   

Pagina 8 di 31

<< Inizio < 1 2 3 4 5 6 8 10 > Fine >>

Tot. visite contenuti : 823553
 10 visitatori online