Nell'
ars celebrandi un posto di rilievo viene occupato dal canto liturgico. A ragione sant'Agostino in un suo famoso sermone aferma: "
L'uomo nuovo sa qual è il cantico nuovo. Il cantare è espressione di gioia e, se pensiamo a ciò con un po' più di attenzione, è espressione di amore". La Chiesa, nella sua billenaria storia, ha creato, e continua a creare, musica e canti che costituiscono un patrimonio di fede e di amore che non deve andare perduto...
"
Pur tenendo conto dei diversi orientamenti e delle differenti tradizioni assai lodevoli, desidero, come è stato chiesto dai Padri sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il canto gregoriano, in quanto canto proprio della liturgia romana" (Sacramentum caritatis, 42).
Nel testo citato, papa Benedetto XVI parla del canto gregoriano nel contesto dell'ars celebrandi. Questa specifica forma musicale fa parte di tutto il complesso dell'arte di celebrare: la parola, il gesto, la cerimonia, i paramenti, gli arredi e i vasi sacri... - tutto con lo scopo di comunicare la presenza di Dio.
Imparare quest'arte, come ogni arte degna del nome, richiede la formazione, il tirocinio, l'impegno.
Il III° Corso di Canto Gregoriano si svolgerà presso il Monastero di S. Benedetto a Norcia nei giorni 28 luglio - 3 agosto 2008.
Per le informazioni e il programma rivolgersi in Ufficio Liturgico Diocesano. Le prenotazioni si possono fare entro il 30 giugno 2008.